Francesco Manara

Violino

Francesco Manara ha frequentato il Conservatorio “G.Verdi” di Torino dove nel 1990 si è diplomato sotto la guida di M.Marin con il massimo dei voti,lode e menzione d’onore. In seguito, grazie ad una borsa di studio conferitagli dalla “De Sono Associazione per la
Musica” si è perfezionato con G.Prencipe,F.Gulli,R.Ricci,S.Gheorghiu e ad Amsterdam con H.Krebbers.In formazione di duo violino e pianoforte ha studiato con F.Gulli/E.Cavallo e con P.Amoyal/A.Weissenberg e si è diplomato presso la Scuola Superiore di Musica da Camera del Trio di Trieste,anche in formazione di trio.

Nel 1992 è stato scelto da Riccardo Muti come Primo Violino Solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala e dell’Orchestra Filarmonica della Scala. In questo ruolo ha collaborato con i più grandi direttori del momento.

Sempre come Primo Violino Solista è stato invitato a suonare con L’Accademia di Santa Cecilia, la Bayerische Staatsoper Orchestre di Monaco e la Royal Concertgebauw Orchestra di Amsterdam.

E’stato premiato in numerosi Concorsi Internazionali tra cui “Michelangelo Abbado” di Sondrio (Primo Premio),”J.Joachim”di Hannover,”A.Stradivari” di Cremona,”L.Spohr” di Freiburg, “Dong-A”di Seoul, “ARD” di Monaco,”Tchaikovsky” di Mosca (Premio speciale),”Premio Paganini”di Genova (Premio speciale),CIEM di Ginevra (Primo Premio).

Le affermazioni in tali concorsi lo hanno condotto presto verso una brillante carriera solistica che lo ha visto esibirsi con un centinaio di orchestre tra cui l’Orchestra della Suisse Romande, Bayrische Runfunk di Monaco, Radio di Stoccarda, Radio di
Hannover, Wiener Kammerorchester, Royal Philarmonic Orchestra, Tokyo Symphony, Sinfonica Nazionale della RAI e, in più occasioni, la Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Muti.

Nel 1998 ha debuttato al Lincoln Center di New York con il Concerto op.61 di Beethoven.

Nella Stagione 2011 è stato invitato alla Royal Philarmonic Orchestra per suonare il concerto di Tchaikovsky a Londra.

Il suo repertorio,che spazia da Bach ai contemporanei,comprende anche i 24 Capricci di Paganini, eseguiti integralmente più volte, e tutte le Sonate e Partite di Bach.
Con l’Orchestra di Padova e del Veneto ha inciso il Concerto di B.Compagnoli (Dynamic),con la Filarmonica della Scala diretta da Muti la Sinfonia Concertante di Mozart (Sony) con il violista Danilo Rossi e con i Cameristi della Scala le 8 Stagioni di Vivaldi/Piazzolla per la Musicom. Ha inoltre effettuato registrazioni per la Radio di Monaco,per Radio France e per la Suisse Romande.

Francesco Manara è il fondatore del “Trio Johannes” con il quale ha inciso l’integrale dei trii e dei quartetti con pianoforte di Brahms(per la rivista Amadeus) e il Trio Arciduca di Beethoven. Questa formazione cameristica è stata premiata al Concorso Internazionale di Musica da Camera del Trio di Trieste e a quello di Osaka ed è risultata vincitrice del “Concert Artists Guild Competition” di New York.
Nel 2002 il trio ha debuttato alla prestigiosa “Carnegie Hall”di New York.
Dal 2001 è inoltre il Primo Violino del “Quartetto d’Archi della Scala”, con il quale si esibito in Italia Sudamerica, Giappone, Stati Uniti, Francia, Germania, Svizzera e Austria (Mozarteum di Salisburgo) e ha effettuato registrazioni per la casa discografica Fonè con musiche di Verdi, per la rivista Amadeus, per le etichette Decca e Concerto (Naxos).

Docente di violino presso l’Accademia della Scala, è stato invitato a tenere masterclass alla Manhattan School di New York, in Giappone, e in Sudamerica e ha tenuto corsi di qualificazione professionale per orchestra presso la Scuola di Musica di Fiesole e il
Laboratorio Sperimentale di Spoleto e corsi di violino all’Istituto Superiore di Musica “L.Perosi” di Biella, all’Accademia di Alto Perfezionamento di Portogruaro, al “Musica Riva Festival”, alla Scuola di Musica di Milano e all’Accademia Musicale Pescarese.

Ha collaborato come docente con numerosi Conservatori italiani.

Francesco Manara è giurato di prestigiosi concorsi internazionali come il Concorso “Romanini” di Brescia ,“Premio Paganini di Genova e il Concorso “Joachim” di Hannover.
La famosa rivista “The Strad”,che lo ha più volte recensito, lo ha definito “un artista di notevole sincerità e profondità, pronto ad affrontare i più importanti palcoscenici del mondo”.

Suona un Giovanbattista Guadagnini del 1773.